Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Utopia

 

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Attività scientifica del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Utopia

Anno 2002

 

 Il programma di ricerca del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Utopia, previsto per l'anno 2002, prevede la pubblicazione di opere primarie e critiche, e l'organizzazione di convegni e seminari di studio.

 L'impegno fondamentale per l'anno 2002 è legato al progetto di pubblicazione di A Trans-national History of Literary Utopias and Utopianism, opera in due volumi a cura di Vita Fortunati e Raymond Trousson (Paris, Champion). Il progetto nasce dall'esperienza del Dictionary of Literary Utopias (Paris, Champion, 2000) che ha visto la collaborazione di 98 esperti utopici provenienti da paesi europei ed extraeuropei. Questa opera si avvale di un comitato scientifico di esperti nelle diverse aree linguistiche e culturali, che hanno il compito di individuare altri collaboratori e di curare specifiche sezioni. La storia, che si articolerà in due volumi ed apparirà in lingua inglese, intende esaminare il fenomeno dell'utopia in senso lato. Si intende non solo tenere in considerazione le utopie letterarie, ma anche studiare i movimenti sociali e religiosi con istanze utopiche; le sperimentazioni pratiche di utopia, quali le comuni utopiche; i programmi/progetti utopici; i teorici dell'utopismo; i trattati urbanistici del Cinquecento; i trattati pedagogici. Inoltre, soprattutto a partire dalla seconda metà del Novecento, l'utopia e l'utopismo verranno analizzati non solo in rapporto alla scrittura, ma anche ad altri media, quali il cinema e la televisione.

L'opera seguirà lo sviluppo diacronico del fenomeno utopico, dal Rinascimento al Novecento, nei principali stati europei, quali Italia, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, i Paesi dell'Est europeo, e nei paesi extraeuropei, quali Russia, Stati Uniti, America Latina, Canada, Australia, Nuova Zelanda. Ogni volume sarà corredato di un capitolo conclusivo di sintesi comparativa in cui vengono poste a confronto le varie tradizioni utopiche europee ed extra europee.

Partendo dall’assunto che le utopie letterarie appartengono a un genere letterario costituito da un paradigma fisso, con costanti tematiche e strutturali, l’ipotesi di lavoro è incentrata sulla possibile connessione fra gli specifici caratteri che emergono dallo sviluppo diacronico della letteratura utopica nei singoli paesi europei ed extra-europei, e la formazione dell’identità nazionale. La tendenza dell’utopista a concepire un modello di società ideale universalmente applicabile è posta in relazione alla sua matrice culturale e a un preciso contesto storico e geografico. Questa prospettiva transnazionale intende fare emergere le specifiche modalità con cui il paradigma utopico assume una specificità in relazione alle singole identità nazionali che costituiscono il sostrato per le teorie e le costruzioni concettuali dell’utopista. Specifici contesti storici, culturali e nazionali evidenziano come il paradigma utopico sia «declinato» secondo modalità che esprimono aspetti significativi dell’identità nazionale.

È inoltre prevista la pubblicazione di Dall’utopia all’utopismo. Percorsi tematici. A cura di Vita Fortunati, Raymond Trousson, Adriana Corrado, con introduzione di Francesco de Sanctis, Napoli, cuen, Collana dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa. Si tratta di un volume di saggi incentrati su specifici percorsi tematici, la cui articolazione è stata discussa dalla Prof. Vita Fortunati con il Prof. Francesco de Sanctis, rettore dell'Istituto Suor Orsola Benincasa. Partendo dalle voci tematiche del Dictionary of Literary Utopias (Paris, Champion, 2000), per le quali è stato necessario accordarsi sui diritti con l'editore Champion, si è pensato di ampliarne l'estensione e di arricchirne l'articolazione, includendo nuovi saggi. A questo proposito si sono contattati studiosi italiani di utopia, i quali contribuiranno con saggi che saranno inclusi in percorsi tematici.

L'anno 2002 vede inoltre il Centro impegnato nella pubblicazione di un volume sulla concettualizzazione della morte nella letteratura utopica. Compariranno alcuni fra i contributi presentati al convegno internazionale Perfezione e finitudine. La concezione della morte nell’utopia in età moderna e contemporanea, Torino, 28-29 settembre 2001, in collaborazione con la Fondazione Fabretti e il Dipartimento di Storia dell'Università di Torino; saranno inoltre inclusi contributi ad opera di studiosi di antropologia, filosofia, storia delle idee. Il volume, d'impostazione interdisciplinare, esplorerà i rapporti concettuali tra la morte e l’utopia che, nella costruzione di una società ‘altra’, impiega molteplici strategie per neutralizzare o rimuovere l’impatto della morte. Il volume si articolerà in due sezioni. La prima, di carattere prettamente teorico, toccherà la concezione della morte, della salute e della malattia, della vecchiaia, dell’eutanasia; dei riti funebri e dei cimiteri; della metempsicosi. La seconda sezione raccoglierà saggi su specifici autori utopici che hanno affrontato il tema della morte, dal Rinascimento alle distopie e alla fantascienza contemporanea, con metodologie diverse e in differenti aree geografiche.

Nell'anno 2002 il Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Utopia intende inoltre organizzare un convegno su Towards a Trans-national History of Literary Utopias and Utopianism. A Comparative Approach. Si affronterà l’utopia e l’utopismo con una prospettiva interdisciplinare e comparata, per discutere l’ipotesi se la tradizione utopica di ogni singola nazione possieda una specificità legata alla sua tradizione culturale. L'articolazione del convegno prevede sezioni in cui si esploreranno problematiche legate a specifici contesti storico culturali: innanzitutto si esamineranno le questioni metodologiche sulla liceità di definire l’utopia in età classica e medievale; si affronterà poi il Rinascimento, in particolare la ricezione di Utopia di T. More in Europa; il rapporto fra la città ideale e la città-Stato in Italia e Inghilterra; il trattato politico e utopie; le scoperte geografiche dei Nuovi Mondi. Per quanto concerne il 1600 e il 1700, i temi indagati comprenderanno il primitivismo e il Buon Selvaggio; la rigenerazione/palingenesi; la New Atlantis di Francis Bacon fra scienza e magia; l'utopia-programma puritana; il viaggio nella letteratura utopica portoghese e ispano americana. Tematiche privilegiate nel 1800 saranno le comunità e il socialismo utopico in Etienne Cabet e Charles Fourier, il sogno e l' ucronia. Il 1900 apre l'indagine al complesso rapporto fra anti-utopia e totalitarismi; all'immaginario scaturito dalla fantascienza, dai nuovi media e dalle nuove frontiere della scienza; al complesso problema della ri-costruzione di un’identità nazionale nelle letterature di paesi post-coloniali.

La rilevanza del convegno è legata alla possibilità di riunire i massimi esperti dell’utopia e dell’utopismo a livello europeo e internazionale. Questo convegno, che si articola in 5 sessioni, intende individuare in ogni nazione e periodo storico le utopie fondanti che circolano in Europa, prosegue e approfondisce l’ipotesi di lavoro del Dictionary of Literary Utopias.

Il Centro collabora inoltre con la Prof. Gabriella Morisco all'organizzazione del Convegno internazionale Courts and the Ideal City/ Le Corti e la Città Ideale, che si terrà presso l'Università degli Studi di Urbino nei giorni 16-17 Novembre 2002. Il convegno, organizzato anche grazie al patrocinio di The Clarke Library, Los Angeles, della University of California at Los Angeles, della Sovrintendenza ai Beni Culturali, vede la partecipazione di alcuni membri del Centro. Il programma è visibile presso il sito della Facoltà di Lingue e letterature straniere dell'Università di Urbino, al seguente indirizzo: http://www.uniurb.it/Lingue/hypertext/cittaideale.htm

Il comitato scientifico della collana del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Utopia, Forme dell’Utopia (casa editrice Longo, Ravenna), ha esaminato i progetti di traduzione di quattro volumi. In seguito ad un incontro fra la Prof. Vita Fortunati e l’editore Longo di Ravenna, sono attualmente in fase di preparazione quattro volumi, la cui pubblicazione è prevista per il 2002. I testi saranno inclusi in Forme dell'Utopia, la collana del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Utopia.

Il primo è un testo utopico pubblicato in Inghilterra nel 1750: Peter Wilkins di Robert Paltock. La traduzione sarà a cura di Gabriella Morisco, dell'Università degli Studi di Urbino.

Il secondo volume è un testo utopico pubblicato in Inghilterra nel 1882: The Fixed Period di Anthony Trollope. La traduttrice in lingua italiana sarà Lucia Gunella.

Il terzo volume è uno studio critico appena pubblicato negli Stati Uniti: Scraps of the Untainted Sky: Science Fiction, Utopia, Dystopia (Boulder, Colo.: Westview Press, 2000) di Tom Moylan. La traduzione sarà a cura di Raffaella Baccolini, dell'Università degli Studi di Bologna, sede di Forlì.

Il quarto volume è uno testo utopico pubblicato negli Stati Uniti nel 1899: Imperium in Imperio di Sutton Elbert Griggs. La traduzione sarà a cura di Maria Giulia Fabi, dell'Università degli Studi di Ferrara.

Fra i progetti vi è inoltre la creazione di un DVD sull'utopia, in collaborazione con il Prof. Eric S. Rabkin, docente presso il Dept of English, University of Michigan, Ann Arbor MI. Per la realizzazione di questo progetto, la Prof. Fortunati ha preso accordi con il Prof. Rabkin, studioso di fantasy e di science fiction ed esperto nella creazione di progetti multimediali quali: The University of Michigan Fantasy and Science Fiction Web Site; The monthly Fantasy and Science Fiction/Theory Reading Group; The Genre Evolution Project (student/faculty collaborative research).

 

 
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