GABRIELLA GALZIO

 

Gabriella Galzio è nata a Roma, il 31 ottobre 1956. Vive tra l’Oltrepo Pavese e Milano dove svolge attività di traduttrice editoriale e dirige l’Associazione Culturale Studio d’Autore. Ha pubblicato le raccolte di versi Fondali (1993), La buia preghiera, con prefazione di Giuseppe Conte (1996), Sofia che genera il mondo (2000) e Apocalissi fredda (2001). Ha fondato e dirige "Fare anima. Semestrale di poesia, poetica e cultura". Ha partecipato a programmi RAI sulla poesia ed è presente in antologie. È stata tradotta negli USA per il Festival - e l’omonima antologia poetica - "Le acque di Hermes" (Università di Charleston, 1999). Ha curato guida alla lettura e selezione dei testi del Divano occidentale-orientale di J. W. Goethe (Fabbri-Rizzoli, 1997), ha curato e tradotto poesie di Sarah Kirsch, premio Georg Büchner 1996 (per Testuale, 1996 e Poesia, 1998). Per La poesia del mondo (Longanesi-Rizzoli, di prossima pubblicazione) ha tradotto Hafez e altri poeti persiani e turchi. Insieme a Danilo Bramati, ha curato e tradotto l’antologia poetica Shakespeare in amore (Salani, 2000). Attualmente sta curando il progetto di antologia poetica "Gli Argonauti. Eretici della poesia per il XXI secolo" (2001).

3) Propri testi recitati il 23 giugno a Lerici

ARGONAUTI NEL GOLFO

§ INNO-INVOCAZIONE ALLA NOTTE (INEDITO DA LA DISCESA ALLE MADRI)

IRROMPE LAMA DA LUCE

METALLO DA SPADA IN LINGUA NUBILE

LA MIA ZAMPILLA VERGINE S’ARDE

PUPILLA INGRAVIDA LA NEERA

NAVE AGGETTATA AD ARDERE OSCURA

OH LIQUIDA E OLEOSA

FOSTI MAREA OH NOTTE

 

§ INVITO-EVOCAZIONE DI DAVID HERBERT LAWRENCE

SE SEI DAVVERO UNO SPIRITO INIZIATO

SAPRAI CHE ARMARE UNA NAVE

È UN RITO

È ATTENDERE A UN SOGNO

CHE SIA D’AUSPICIO

 

§ TESTI POETICI DI GABRIELLA GALZIO

* NAVDANJA, NOVE SEMI

(dall’omonimo MANIFESTO contenuto in APOCALISSI FREDDA)

Da sempre i poeti sono stati sentinella, guardiani della soglia, vigilanti sulla specie, hanno vegliato e chiamato a riscuotersi popolazioni talvolta dormienti o sono scesi in piazza con tutto l'eros e la passione della rivoluzione, hanno avuto presagio dell'imminente catastrofe, hanno salutato la rinascita. Attraversati dalla corrente inarrestabile della storia, hanno lottato se necessario controcorrente: contro la magra guerra o la falsa e opulenta pace dell'omologazione, dell'ottundimento, dell'impotenza.

* FEDE TERRESTRE (ORIGINALE DA APOCALISSI FREDDA)

«Vorrei volare alto fra le lapidi

come i morti notturni echeggiano

soltanto adoranti le pietre

il volto soccorrevole del fiume»

Tu invece sei la scure di ferro

armato di una fede terrestre

apri lo strappo fertile

raggiungi il nitore dei santi

 

* QUEL BILINGUISMO DEL SOGNO (ADATTAMENTO DA APOCALISSI FREDDA)

Ho immaginato i solchi falciati dall'erba

le lunghe e folte barbe che il vento solleva

ai bordi della faccia - salire voci

intere popolazioni dalla campagna

si giudicherà di te, seguendo il calore

delle tue orme - piacerebbe a qualcuno

chiamare patinata la mia lingua

che rivendica a sé ripudiate emozioni

eppure ho amato anche lui, la gramigna

quel suo piglio di guerra, il cinismo del letto

scaraventata al muro, ho accarezzato nell'ombra

ho disfatto le vene, reintegrato gli ordigni

era, rivoluzione, prassi (eri la scure di Heine?)

che ora lascia i suoi solchi, che affonda

nella morbida carne collinare.

Ma tu sei più dolce

nell'attrito, lo sguardo che sorregge

dibattuta, sto come sempre

fra le chiese e le piazze

le folte barbe risorgimentali

assetata di strappi, di storia

non quella incorniciata che vorrebbe

la poetessa che si dice immune, in realtà

qualunque

Passeggiare nella campagna lenisce

giova alla contemplazione, placa

«non resta che prenderne atto»,

ripiegare la veste, mi dici,

ed io dietro a colpi di scure

mi arrogo il diritto di un inizio, forse

di una anticipazione, un'emergenza

«la parola non è ancora azione, non è storia

non è sesso, non è la sua incarnazione»

a volte è persino il suo feretro, puoi leggervi

la sua disarmonia, la nostalgia della prassi

die Sehnsucht, quel bilinguismo del sogno

quando di giorno, metto su un volto nazionale

 

* IN UN PURO MOVIMENTO JENSEITS (ADATTAMENTO DA APOCALISSI FREDDA)

Eppure ci sarà qualcosa da prendere, da portare

di là, senza mirare a un termine di dialogo

in un puro movimento jenseits, un passo verso

staremo il piede sospeso, nell'atto di varcare

o un cenno lasciato cadere, un sorriso che si smorza

oppure ci slanceremo, comunque, nel vuoto?

sarà questo lo spartiacque, fra quanti resteranno

e quanti compiranno il salto, annichiliti

abbracciati allo scoglio o superstiti, scampati?

frotte di dismessi, pronti per la partenza

e l'immensa distesa dell'acqua tremolante

non zattera, saranno ammessi soltanto i nuotatori

senza nemmeno la grandezza dei Moai degli ulissidi

senza ricchezza degli orti sulle imbarcazioni

saremo gente comune in un sacchetto di cellofan

un cuore di silicio nel salto quantico

2012, l'evaporare della coscienza

l'albatros planetario, senza atterraggio

 

 

* SPECIE NOVA (ADATTAMENTO DA LA DISCESA ALLE MADRI)

Ma ciò che in natura troviamo legge e acqua pura

quella per noi non sarebbe legge, più dura? Più salsa

da bere? Quando si aprono nella terra vene acquifere e auree

e i maremoti sollevano catene di monti e rotoli di onde

quando salgono i purgatori dalle bocche piene di petrolio

e pennuti galleggianti nel catrame, e banchi d’aragoste raggianti

sulla spiaggia non certo aurora, Aurora piangi, così gli umani ...

Presto ci porteranno in zone protette, ci chiameranno humani

o specie nova a ripopolare le aree dismesse del pianeta. E il mare?

ci accoglierà in un altro verdeggiare o blu indaco o celeste. E lì saremo eccelsi

in quello stridere di freni, in quella hybris vieta

faremo ressa, colore, rosso, giallo, algido corallo

del più folto albero del mare

 

* THE WALL, QUAND’ERA SOGNO (ADATTAMENTO DA APOCALISSI FREDDA)

Cosa ci ha trattenuto? cosa non ci ha sottratti?

l'urto affiorante delle camionette nella materia molle

qualunque, salottiera, lo sbattere di un affogato

di nuovo inghiottito e risputato

quel residuo onesto pensiero galleggiante

abbiamo dissipato i sorrisi, morso i garretti

avremmo continuato a combattere, come sempre

in cima alle postazioni, ma ci hanno lasciato

labbro intentato nell'acqua limpida

ce ne avessero dato il tempo, avremmo sperimentato

anche la religione, il nome di Dio, la tensione

di una fede robusta-correre su fibra ottica

o il sottile accorgimento dell'ansia, prima della

voragine depressiva, l'antifurto alle vene,

il corto circuito degli occhi ... fatto saltare

prima della lacrima

avremmo ricominciato ad amare, teneramente

ci saremmo risollevati, alimentati ad una rete

decifrando un codice, un latte, io-tu

Anche l'apocalissi è fredda

e i rosoni delle chiese non scaldano

siamo pesci lucidi che occhieggiano

dietro vetrate altissime

 

* ROSLIN INSTITUTE

dove è stata clonata la pecora Dolly (ORIGINALE DA APOCALISSI FREDDA)

Quando persino la morte sarà un lusso

voi clonerete le nostre repliche

non avremo più pace noi, né solitudine

in agghiacciante compresenza di noi

non voluti, non amati, noi stessi

chiederemo allora un ennesimo sorpasso

chiederemo per noi una morte arcaica

quando sarà scomparsa persino l'idea

di una morte vera, morire

come una volta

sarà un lusso

 

* IN PRINCIPIO ERA L’AZIONE (ADATTAMENTO DA APOCALISSI FREDDA )

Dopo notti insonni, ad ascoltare le pietre

i camici dei dottori, che mi avevano già scritturata

a rintracciare ciottoli nell'orbita del soffitto

 

ho lasciato parlare le voci, quelle che rinvengono

che fanno parlare i morti, con i morti, con i morti

finché resuscitano, si abbracciano, si accorgono

la certezza della parola, è risuonata sul filo

aveva qualcosa di sacro, subalterna ho assistito

nel rito si giura, si accede, si adempie

anch'io alla fine, mi sono schierata

dalla parte più arcaica di me, ho sbaragliato

l'accolita dei moderni ...

non ho ripiegato la veste, ho imbracciato la scure

«in principio era l'Azione, quel verbo già carne

odorosa delle uccisioni, quando l'anima principiava

sacrificante-sacrificata»