BLOODY POETRY

 
 

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Adattamento dal testo di Howard Brenton

 

 

Aprile 2000

Questa rappresentazione è stata  realizzata da studenti della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Bologna e da studenti Socrates dell'Università di Edimburgo  afferenti ai corsi di Lingua e Letteratura Inglese della prof.ssa Lilla Maria Crisafulli.

 

Personaggi e Interpreti

 

Percy Bysshe Shelley, poeta romantico che lottò per tutta la vita  per il successo, ma  anche  per la giustizia e l'equità sociale
Irene Musumeci

Lord George Byron , il più celebrato dei poeti romantici, icona del Romanticismo europeo
Tom Lister

Mary Shelley, compagna di Percy Bysshe Shelley e figlia della scrittrice proto-femminista, Mary Wollstonecraft;  autrice di  Frankenstein
Maria Sorrentino

Clare Clairemon, amante di Byron e in seguito di Shelley; sorellastra di Mary Shelley
Martina Cavicchioli

Harriet,  prima moglie di Percy Bysshe Shelley - fantasma
Anna Orlotti

William Polidori, medico personale e biografo di Byron  
Francesca Bellini

regia e adattamento
Lucy Bannerman e Tom Lister

suggeritore
Lucy Bannerman

musica
Nicola IbbaJacopo Masi

luci e fotografie
Carmen Baiamonte e Daniele Torre

Costumi e scenografia
Manuel Ranieri

Trucco
Arianna Lombini e Carolina Guizza

 

 

La commedia

 

   Trattasi di una versione adattata di Bloody Poetry, opera scritta nel 1984 da Howard Brenton, commediografo britannico contemporaneo. Narra, in una prospettiva piuttosto ironica, la storia di Shelley e Byron, i due poeti romantici che hanno vissuto in volontario esilio.

   Quando la commedia ha inizio (Svizzera, 1816), Shelley ha appena lasciato l'Inghilterra insieme alla giovane compagna, Mary Godwin, e a Claire Clairmont, sorellastra di Mary, abbandonando la moglie Harriet e i due figli Charles e Ianthe. Anche Byron, da poco sposato, nella primavera del 1816 lascia l'Inghilterra e la moglie, circondato da voci sulla sua presunta storia d'amore con la sorellastra Augusta Leigh.

   Entrambi esclusi dalla società per il loro atteggiamento spregiudicato, i due esuli sono destinati ad incontrarsi. Appare subito chiaro che il loro primo incontro sulla spiaggia è poco lontano dall'essere il magico evento che Shelley e il suo circolo avevano immaginato.

  Tramite i dibattiti politici e letterari che si svolgono tra i due poeti, la commedia ripercorre le vite di Shelley e Byron, contrassegnate da amori e morti premature.

  C'è anche una forte prospettiva femminista. Dopo che Byron crudelmente nega a Claire la possibilità di far visita alla loro figlia Allegra (che muore in un convento all'età di 5 anni), la donna decide di dedicarsi al movimento delle donne. Il suo personaggio si trasforma così da vittima ingenua, sedotta da ideali romantici e dalla personalità aristocratica di Byron, in una giovane donna determinata che lotta in nome della libertà personale.

  Mary Shelley, d’altra parte, mostra una fredda razionalità di fronte al continuo filosofeggiare di Shelley. Durante l'ironica scena della proposta di matrimonio, Mary rifiuta di essere vincolata ai tradizionali valori sociali. Vediamo le ragioni che stanno dietro alla ‘mentalità femminile notoriamente forte’ che ha creato uno dei romanzi gotici più famosi, Frankenstein.

  Quale principale protagonista, P. B. Shelley rappresenta la sincerità dell'artista impegnato, che crede in quello che scrive e cerca di rifiutare il conservatorismo stagnante dell'Inghilterra borghese.

  Tuttavia, come si osserva, la sua poesia è tradita dalla realtà. Egli si sente sempre più estraniato, la figlia Clara muore e la ex moglie è costretta al suicidio.

  Nella scena inquietante ambientata in un manicomio, Byron - ormai disincantato e contaminato dalla sua stessa disillusione - si finge folle per dimostrare a Shelley l'impotenza della poesia nel realizzare la rivoluzione.

  Infine vi è la figura patetica di Polidori, medico personale e biografo di Byron, costantemente ridicolizzato dai membri del gruppo, che agisce come una sorta di commentatore dei loro tentativi di vivere di ideali.

  Shelley e il suo circolo pagheranno a caro prezzo la loro scelta di ‘giocare a fare gli dei, di vivere e amare senza paura’.

 


 

Citazioni

 

Byron

All your idealism, revolution in society, revolution in the personal life, all empty! The practice of it, sir, the practice doth make us dirty, doth make all naked and bleeding and real!

Atto I, scena 4


Claire

We are privileged to stand on this beach and see George Byron and Bysshe Shelley meet. It will be history!

Atto I, scena 2


I must be with Byron. Why can’t we all be together, as we were in Switzerland. That was a golden age.

Atto II, scena 4


Polidori

I wish I was death. I would give them all a disease. They would not ignore me. Not create their ‘new love’ their ‘new world’ – they must not win.

Atto II, scena 5


Bysshe

How dare we luxuriate the human cause as lost? The great instrument of moral good is the imagination. We must not let it become diseased! We must be optimists for human nature: Poets are the unacknowledged legislators of mankind!

Atto II, scena 8


Mary

Is the price of a poem – the death of our child?

Atto II, scena 10

What if –a shadow that we made, upon the wall of our care- stepped down? Walked towards us! Begged –for life? And we gave it life. What would it be?

Atto I, scena 4





Si ringraziano per la disponibilità e la collaborazione:

Il Magnifico Rettore dell’Università

degli Studi di Bologna

Prof. Fabio Roversi Monaco

 

Il Prof. Edoardo Vineis

Preside della Facoltà di Lingue e

Letterature Straniere

 

La Prof.ssa Carminella Biondi

Direttore del Dipartimento di Lingue e

Letterature Straniere Moderne

 

La Dott.ssa Lucia Gunella

Tecnico Informatico della Facoltà di

Lingue e Letterature Straniere

 

Angela Belluzzi

Economato dell’Università di Bologna

 

Domenico Carbone

Aula Absidale di Santa Lucia


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