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LIANO PETRONI |
>profilo didattico e scientifico< >ricerche in corso< >bibliografia
Qualifica PROFESSORE EMERITO
Disciplina lingua e letteratura FRANCESE
Tel. 051-2097126-65 Fax. 051.264722
> PROFILO DIDATTICO-scientifico <
Durante la sua lunga carriera universitaria, il Prof. Liano Petroni, nominato straordinario di Lingua e Letteratura Francese nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna il 1° gennaio 1965, ordinario nella stessa disciplina e nella stessa Facoltà il 1° gennaio 1968, ha ivi percorso il proprio iter fino al suo 74° anno di età, quando, per sostenere insieme ai colleghi bolognesi il valore culturale e l'identità scientifica delle Lingue e Letterature Straniere moderne, ha chiesto il trasferimento simbolico alla costituenda Facoltà di Lingue e Letterature Straniere del nostro Ateneo, ove ha chiuso la sua carriera amministrativa, pur continuando la propria operosa attività scientifica e culturale, condividendola ancora (spesso) - per loro desiderio - con vecchi e nuovi collaboratori. I suoi interessi scientifici si sono maturati progressivamente negli alacri anni giovanili trascorsi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, prima, e poi, dopo la laurea e il diploma di normalista, come borsista di scambio presso l'Ecole Normale- Supérieure di Parigi (rue d'Ulm), sotto la guida di docenti illuminati, da cui apprese non solo conoscenze e problematiche, ma anche il rispetto del lavoro solido, severo, rigoroso, pur sempre senza chiusure menomanti il concetto stesso di ricerca scientifica e di universitas. Concetti coltivati poi sempre e tuttora presenti nella sua ininterrotta attività di esperto ricercatore, che nel nostro ambiente trova continue e stimolanti sollecitazioni. Le sue pubblicazioni lo qualificano tra i più illustri francesisti italiani e gli hanno procurato larga fama anche all'estero, tanto che spesso è stato chiamato sia a tenere cicli di lezioni e conferenze, sia a partecipare a congressi internazionali. E' autore di molti lavori che hanno arrecato agli studi contributi di primaria importanza e spesso risultati originali. Fra essi sono da segnalare, in particolare, il solido volume su Poetica e poesia d'A. de Vigny. ancor oggi considerato punto di riferimento obbligato per lo studio di questo scrittore; l'ottima edizione critica di Chatterton. considerata un modello esemplare per edizioni critiche di testi moderni. La riconosciuta, internazionalmente, novità di tali lavori, si giovava anche dell'apporto cospicuo di inediti. Dato l'ampio arco di tempo in cui si sono svolti, sarebbe arduo elencare tutti i titoli delle pubblicazioni del Prof. Petroni. Possiamo, più sinteticamente, individuare alcune sue aree principali di ricerca, che spaziano su un ventaglio molto ampio di secoli. La prima concerne principalmente la commedia letteraria francese dai suoi inizi rinascimentali fino a Molière, senza dimenticare i suoi lavori innovatori sulle Rime e sull' Aminta del Tasso; la seconda, e assai più vasta, il periodo romantico, largamente trattato anche nei suoi corsi universitari; la terza, la parte centrale del Novecento, con particolare interesse per il romanzo e per il teatro, ove l'attenzione del Petroni è stata costante soprattutto per l'opera di Albert Camus, non dimentico dell'apprezzamento avutone dallo stesso scrittore francese; la quarta, i rapporti culturali esistenti tra la letteratura italiana e quella francese, da Dante a Boccaccio fino a Paul Valéry e Giuseppe Ungaretti; la quinta, la letteratura di viaggio dei francesi che esplorano l'Italia, da Montaigne a H. Taine (per un prossimo congresso bolognese), e, ancora, A. Camus; la sesta, la pratica, molto ampia, e la teoria della traduzione; la settima, le letterature francofone (avendo lavorato in questo campo particolarmente su L. S. Senghor, A. Maillet, J. Ethier-Blais), da lui istituite come insegnamento universitario a Bologna, primo in Italia ed anzi in Europa.
Ricercatore e studioso, il Prof. Petroni è stato anche organizzatore solerte e colto di congressi innovatori, tra cui sia lecito ricordare qui almeno quelli su Stendhal e Bologna e sulla Natio Francorum, che dettero compimento a due ponderosi volumi per ognuno dei temi trattati.
Ha diretto anche, per vari anni, la Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofìa, unificandola con gli apporti della Facoltà di Magistero e trasformandola nell'attuale Biblioteca di Discipline Umanistiche.
Ha diretto per tre anni l'Istituto di Filologia Germanica; ha fondato e diretto per sei anni il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne, ha diretto per diciotto anni il Centro Studi Sorelle Clarke dell'Università di Bologna; ha coordinato per molti anni il gemellaggio fra l'Università di Bologna e di Montpellier; ha diretto per undici anni la Scuola di Perfezionamento in Filologia Moderna; ha diretto per tre anni il Centro Interfacoltà di Linguistica Teorica e Applicata "Luigi Heilmann" (di cui era stato tra i fondatori); ha fondato nella Facoltà di Lettere bolognese l'insegnamento di Storia del teatro e dello spettacolo; ha fatto parte di numerose commissioni, talora presiedendole. Tra le onorificenze ricevute ricordiamo la laurea honoris causa dell'Università Paul Valéry- Montpellier III e la medaglia d'oro del Ministero della Pubblica Istruzione.
Il Prof. Petroni ha non solo saputo vedere il peso e l'importanza che avrebbero assunto le Letterature Francofone, ma con tenacia si è sforzato di dotare l'Università di Bologna di tutte quelle strutture che ne facessero un polo di riferimento anche per le altre sedi universitarie, per cui all'insegnamento della disciplina ora ricordata ha affiancato un Dottorato di ricerca (unico in Italia), un Centro di Studi ed una rivista importante intemazionalmente come "Francofonia", giunta al suo diciottesimo anno. Tutte strutture che, essendo stato il Prof. Petroni anche tra i fondatori dell'Associazione Italiana di Studi Canadesi e il primo Presidente francofono dell'associazione stessa, hanno agito in sinergia per fare di Bologna un luogo d'incontro per studenti e studiosi che si occupano di tali discipline. D'altronde, alla didattica il Prof. Petroni si è sempre dedicato con passione solerte, con probità e coerenza, liberalmente lavorando con i propri studenti, facendosi studente perenne con loro e fra loro, senza presunzione e con serietà, in nome di uno sforzo e di un dovere comuni e costanti, ma consapevole anche che l'Università non può esistere altro che con gli studenti. Così ha realizzato il piacere di apprendere e quello di trasmettere quanto aveva appreso, spesso con fatica, sempre con entusiasmo.
E numerosi sono i suoi allievi, sparsi anche nelle Università: Bologna, Cagliari, Ferrara,
Genova, Modena, Udine, Urbino, Venezia.
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> BIBLIOGRAFIA <
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