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Daniela Gallingani
è professore ordinario di Letteratura Francese e preside della Facoltà
di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Bologna.
Curriculum Vitae
1971, laurea in Lingue e
Letterature Straniere, Lingua e Letteratura francese (con lode) presso
la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, corso di
Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne , con una tesi su
L'opera narrativa di Louis Aragon,
1971-1975, incaricata di
ricerche bibliografiche presso l'Istituto di Filologia Romanza della
Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bologna,
1975, titolare di Contratto
quadriennale (conferitole ai sensi dell'art.5 del D.L. 1.10.1973, n.580)
presso l'Istituto di Lingue e Letterature Straniere Moderne
dell'Università degli Studi di Ferrara,
1980, ricercatore universitario
confermato per il gruppo di discipline n. 44 presso la suddetta
Università, fino all'a.a. 1983-1984,
1984, trasferita presso la Facoltà di
Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bologna, con opzione
presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne,
1984-1991, ricercatore
confermata per il gruppo disciplinare L16A presso la suddetta
Università, in servizio presso la Facoltà di Lettere e Filosofia,
1990-1991, titolare di supplenza
presso l'Università di Bologna, Facoltà di Lettere e Filosofia, per
l'insegnamento di Lingua e Letteratura francese,
1991, vincitrice di concorso
pubblico nazionale per un posto di professore associato in Lingua e
Letteratura francese,
1992-1995, titolare della
cattedra di II fascia di Lingua e Letteratura francese presso il
Dipartimento di Lingue e Letterature francese Moderne della Facoltà di
Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bologna,
1995, nominata professore
associato confermato per il settore scientifico disciplinare L16A,
presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università
degli Studi di Bologna,
1995-2002, professore associato
confermato per il settore disciplinare L16A, (ora L-Lin/03) presso la
suddetta Facoltà, titolare dell'insegnamento di Lingua e Letteratura
francese presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere,
1995-2002, titolare di
affidamento dell'insegnamento di Lingua francese (L16A), presso il
corso di Diploma in Beni culturali, poi presso la Facoltà di
Conservazione dei Beni culturali - con sede a Ravenna- Università degli
Studi di Bologna,
2002-2003, trasferita come
professore associato confermato per il settore disciplinare L-Lin/O3
presso la Facoltà di Conservazione dei Beni culturali dell'Università
degli studi di Bologna, sede di Ravenna,
2002-2003, titolare
dell'insegnamento di Lingua francese presso la Facoltà di Conservazione
dei Beni Culturali dell'Università di Bologna, sede di Ravenna,
2002-2003, titolare di
affidamento dell'insegnamento di Letteratura francese III (L-Lin/03),
presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di
Bologna,
2003, nominata idonea a
ordinario per la disciplina Letteratura francese (L-Lin/03),
2005, chiamata come professore
straordinario sulla cattedra di Letteratura francese (L-Lin/03) presso
la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell'Università di
Bologna,
2004-2005, titolare
dell'insegnamento di Lingua francese (fino a marzo) presso la Facoltà di
Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna, sede di
Ravenna,
da marzo 2005, titolare
dell'insegnamento di Letteratura Francese (L-Lin/03) presso la Facoltà
di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Bologna.
Afferisce al Dipartimento di Lingue e
Letterature Straniere Moderne dell'Università di Bologna.
Attività e incarichi istituzionali
Dal 1992 al 1998 fa parte della
Commissione Piani di studio e ricerca del Dipartimento di Lingue e
Letterature Straniere Moderne dell'Università di Bologna,
dal 1999 al 2007 fa parte della
Commissione Informatica del suddetto Dipartimento,
dal 1997 al 2001 fa parte del
Collegio dei docenti del Dottorato in Letterature Comparate, con sede
presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere
dell'Università degli Studi di Bologna,
dal 2003 al 2005 partecipa a
lavori di commissioni di Ateneo relative alle istituzioni di convenzioni
con Università straniere e alla costituzione di iniziative editoriali,
dal 2000 al 2002 è membro
dell'Osservatorio della ricerca dell'Ateneo di Bologna,
nel 2004 coordina una
commissione relativa alla costituzione del doppio diploma
franco-italiano tra l'Università di Bologna e le Università francesi
convenzionate,
dal 1995 è responsabile per
l'Università di Bologna degli scambi Socrates con le Università di Paris
X-Nanterre; Paris 7-Diderot; Paris 8- Saint-Denis; Paris I, Sorbonne,
dal 1996 è responsabile per
l'Ateneo bolognese delle Convenzioni di Ricerca con le Università
francesi Paris X-Nanterre e Paris 7-Diderot, nell'ambito delle quali ha
organizzato seminari e convegni
dal 2004 è responsabile per
l'Ateneo bolognese della Convenzione di ricerca e di scambio allievi con
l' École Pratique des Hautes Études di Parigi,
dal 2005-2008 è responsabile
dell'area della Francesistica della Facoltà di Lingue e lett. Straniere;
dal 2005 al 2007 è presidente
della Commissione per l'Orientamento della Facoltà di Lingue e
Letterature Straniere,
dal 2006 fa parte del Collegio
dei docenti del Dottorato in Francofonia e Letteratura francese, con
sede presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere
dell'Università degli Studi di Bologna,
dal 2007 è membro della
Commissione didattica della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere,
dal 2007 è presidente del
Consiglio di Studio della Laurea in Lingue e Letterature straniere
della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
dal novembre 2008 è preside
della Facoltà di Lingue e Letterature straniere.
Attività scientifica
Temi della ricerca: Letteratura
Francese del XVIII e XX secolo
Temi estesi:
L'attività scientifica si è orientata
su due versanti, uno a carattere linguistico, l'altro a carattere
letterario, rivolto in particolare alla letteratura e alla cultura
francese, in un periodo che ha privilegiato l'età moderna, il XVIII
secolo, senza tuttavia escludere alcune incursioni nella letteratura
francese del XX secolo.
In seguito, la ricerca ha
progressivamente acquisito un carattere interdisciplinare, estendendosi
allo studio delle mentalità e dei sistemi culturali, alla ricezione di
alcuni aspetti della cultura francese in ambito europeo, anche con
particolare riferimento alla circolazione libraria e alla catalogazione,
negli archivi e nelle biblioteche, di fondi - manoscritti o testi a
stampa, in lingua francese- e alla traduzione di opere, utili a
ricostruire gli intrecci tra la produzione di singoli autori con i
mutamenti culturali e sociali dell'area francese e, talora, italiana.
Perciò, le intersezioni metodologiche
tra approcci diversi, il convergere delle analisi testuali con la storia
delle idee e la storia della letteratura, la constatazione della
complessità di un periodo della cultura europea come quella che
appartiene al secolo dei Lumi, in cui hanno convissuto, anche in modo
divergente, i "saperi" apparentemente più distanti, hanno sollecitato
un'attenzione sempre maggiore verso l'approfondimento della "cultura"
tra fine Settecento e primo Ottocento, e verso un'opzione metodologica
sempre più di tipo interdisciplinare, tesa a collocare le tematiche
letterarie all'incrocio di "discorsi" diversi ma complementari, come
quelli che appartengono alla storia, alle arti, alle scienze.
L'interesse verso la varietà dei
discorsi- l'approfondimento delle collusioni che lungo tutto il secolo
diciottesimo si ebbero tra conoscenze antiche e nuove-, ha orientato
sempre di più la ricerca verso il tentativo di riscoprire le tracce di
una instabilità connaturata alla cultura di quel periodo, perennemente
incerta nel definire il ruolo della conoscenza e i limiti e i confini
dell'immaginazione. La convinzione che questa instabilità interessa
la cultura della fine del secolo in tutte le sue manifestazioni, poste
in un crocevia spinoso in cui si confrontavano l'aspirazione alla
sistematicità e la curiosità verso la sperimentazione, ha determinato
l'avvio di ricerche attorno ai rapporti che si sono andati costituendo
tra scienza e letteratura, per analizzare la pluralità di discorsi, voci
enciclopediche, trattati, romanzi, saggi, memorie, pièces
teatrali, in cui le problematiche riguardanti il progresso, o la
delimitazione dei fragili confini tra magia e scienza, emergono come i
segnali più eloquenti della complessa sensibilità del secolo dei Lumi.
Altri studi e ricerche più recenti
hanno avuto come oggetto uno dei temi più frequenti in letteratura,
quello della “città”, e hanno esaminato gli esiti delle trasformazioni
dello spazio-città nello spazio della narrazione, con particolare
riferimento ai grandi romanzi del Sette-Ottocento, fino a quelli del
periodo surrealista. Infine, nell'ambito di una ricerca a suo tempo
promossa dal C.N.R. e dalla Regione Emilia-Romagna, continua la
collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Librari dell'Emilia-Romagna,
con il CNRS nonché con l'École Pratique des Hautes Études volta a
catalogare e a descrivere i manoscritti e i fondi a stampa in lingua
francese conservati nelle biblioteche bolognesi e della Regione
Gli studi in corsi riguardano una
ricerca internazionale che si propone di ricostruire la “Storia della
sensibilità europea”.
PUBBLICAZIONI DI
DANIELA GALLINGANI
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