Dottorato di Ricerca in Scienza della Traduzione

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Istituito nel 1992

Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere

Università degli Studi di Bologna

Coordinatore: Ruggero Campagnoli

DOTTORI DI RICERCA - Federico Dal Bo

LA POETICA DELLA TRASFORMAZIONE. PAUL CELAN TRADUTTORE DALL’ITALIANO, DALL’EBRAICO E DALL’INGLESE
Relatrice: Prof. Paola Maria Filippi Marsilli

Federico Dal Bo (curriculum vitae) presenta una tesi, La poetica della trasformazione. Paul Celan traduttore dall’italiano, dall’ebraico e dall’inglese, che vuole proporsi come tentativo di formalizzazione del lavoro traduttivo di un grandissimo poeta. Proprio perché opera che, ad una prima lettura, sembrerebbe sottrarsi a qualsivoglia griglia formale, il corpus di versioni celaniane offre al candidato un arduo, ma fruttuoso, banco di prova per verificare le proprie ipotesi. I risultati cui Dal Bo perviene sono di notevole interesse e dimostrano che anche ambiti, tradizionalmente ritenuti ‘non descrivibili’, sono i realtà suscettibili di indagini che ne illustrino, almeno parzialmente, le ‘regolarità’.

Nella prima sezione della tesi la tecnica traduttiva di Celan viene indagata in riferimento all’italiano, all’inglese e all’ebraico: da tutte e tre le lingue, e da altre ancora, infatti, il poeta della Bukowina ha volto in tedesco liriche e composizioni che per i più diversi motivi ha ritenuto congeniali. Dal Bo descrive con grande accuratezza le trasformazioni cui Celan sottopone i testi non mancando di operare continui rimandi all’opera poetica originale che viene così a costituire il tertium comparationis di questo originale confronto. Le più diverse trasformazioni di ordine lessicale, sintattico, stilistico e retorico, emerse nel corso dell’analisi empirica, sono quindi sottoposte a formalizzazione nella seconda parte del lavoro di tesi. Il percorso interpretativo e di trasposizione di Celan viene illustrato in tutta la sua articolata varietà e permette a Dal Bo di delineare un quadro complessivo che rimanda al personalissimo rapporto del poeta con il tedesco, con le altre lingue, con la lingua tout-court. Di tale sofferta relazione si legge nella terza parte della tesi, che delinea in forma assai convincente il tragico percorso compiuto da Celan, anche grazie alla pratica traduttiva, per recuperare al dire la lingua tedesca, sua lingua madre ed al tempo stesso lingua degli aguzzini, che l’avevano resa indegna di essere patria e strumento di testimonianza autentica.
Il corposo lavoro di dottorato ben documenta il notevole impegno che Dal Bo ha profuso sia a livello concettuale che di reperimento ed elaborazione dei materiali per pervenire a conclusioni di sicuro interesse sia per i critici di Celan che per gli studiosi di storia e teoria della traduzione letteraria.

[Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2010]

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